Penso che uno dei siti migliori per installare una centrale nucleare
sia nell'hinterland milanese persempio in Briancza o , perchè no? ad
Arcore! in fondo è la zona più ricca e industrializzata del paese. Non
male l'idea di metterne una in Costa Smeralda.
----Messaggio
originale----
Da: diegocel_at_tin.it
Data: 26-feb-2009 11.36 AM
A:
<ml_at_motocivismo.it>
Ogg: [motocivismo] Re: [motocivismo] Patto
Formigoni-Galan: sì al nucleare
Dubito che faranno come in Francia,
dove coloro che abitano fino ad una certa distanza da un sito nucleare
vengono indennizati dal governo ed da EDF per la perdita di valore
dell'immobile e, soprattutto, per evitare manifestazioni.
Inoltre
l'ARPA Lombardia ha più volte dichiarato che la nostra regione è
pesantemente sovrappopolata... ragazzi parliamoci chiaro di spazio non
ce ne è più! E in Veneto non stanno molto meglio. Dove le facciamo le
centrali che, per ovvi motivi, richiedono una "zona di sicurezza"
intorno (che include i sentieri aerei) e una forte fornitura d'acqua
per il raffreddamento e fare funzionare le turbine?
Bene il nucleare
quindi, purché 1) non costi un'esagerazione (i costi possono essere
notevolmente ridotti acquistando le centrali "chiavi in mano", incluso
l'addestramento del personale, dai francesi anziché impuntarsi a volere
coinvolgere l'industria nazionale) 2)Si trovino siti veramente
adeguati.
Mauro
- Original Message -----
From: Matteo
Tamagni
To: MOTOC_ML
Sent: Thursday, February 26, 2009 11:24 AM
Subject: [motocivismo] Patto Formigoni-Galan: sì al nucleare
Il
governatore del Veneto: non abbiamo pregiudizi
Patto Formigoni-Galan:
sì al nucleare
Troveremo il posto per le centrali
Il presidente:
bene il governo. Gli ambientalisti: dichiarino i siti prima delle
elezioni
Giancarlo Galan e Roberto Formigoni al
Pirellone (Ansa)
MILANO - Formigoni e Galan uniti anche sul
nucleare. I governatori di Lombardia e Veneto ieri, dopo aver siglato
un patto di collaborazione su Expo, logistica-trasporti e sviluppo
sostenibile, si sono spesi per la causa del ritorno al nucleare.
«Nessun pregiudizio, sono favorevole alla decisione del Governo, perché
il nucleare libera il paese dalla dipendenza dal gas e dal petrolio»,
ha detto Roberto Formigoni. Sui siti dove collocare le centrali,
«attendiamo le proposte ma intanto monitoriamo il nostro territorio».
Un dato farebbe pendere la bilancia verso il nucleare: Lombardia e
Veneto sono le due regioni più «energivore» d'Italia. E Giancarlo Galan
gli ha fatto eco: «Non abbiamo pregiudizi. Il nucleare è la sola via
percorribile e sicura. Siamo disposti a parlarne. Senza ipocrisie». Un
invito a nozze per gli ambientalisti che sfidano Formigoni ad un
confronto pubblico. E a oltre mezzo secolo dalla 1˚ Conferenza di
Ginevra (Atoms for Peace) che ufficializzò la nascita dell'energia
nucleare da fissione per usi civili, l'atomo torna a dividere.
«L'energia atomica non è conveniente né sicura e non è vero che non sia
impattante, perché il ciclo di estrazione e produzione dell'uranio
produce alte emissioni di gas serra», ribatte Carlo Monguzzi,
consigliere regionale dei Verdi. E Mario Agostinelli, del Prc,
ironizza: «Se ci credono davvero, fuori i nomi dei siti prima delle
elezioni».
E sono solo le prime schermaglie di una nuova guerra
fredda, a 22 anni dal referendum che mise in pensione tra gli altri
anche "Arturo", come venne ribattezzato dalla popolazione l'impianto di
Caorso che si affaccia sul fiume Po. Un dato è certo: il fabbisogno di
energia cresce del 2,5 per cento all'anno. E per ogni lombardo ogni
anno vengono bruciate 2,68 tonnellate di petrolio. La Lombardia con il
suo parco impiantistico (200 di produzione termoe-lettrica, 334 gli
impianti idroelettrici) ha finora assicurato l'80 per cento del
fabbisogno elettrico (70.512 GWh). C'è un deficit tra consumo e
produzione del 26%. E il gap tra l'utilizzo di fonti rinnovabili e
quello di materia prima importata (gas, petrolio) è comunque alto e ciò
che si brucia per produrre energia butta nell'aria 76 milioni di
tonnellate di CO2 ogni anno.
A dire che la Lombardia è
«autosufficiente» fu la Regione stessa, lo scorso novembre, consegnando
al ministro Scajola il parere negativo circa la realizzazione di una
nuova centrale termoelettrica nel bresciano. Conferma l'assessore
all'Energia, Massimo Buscemi. Che, però, aggiunge: «Doveva funzionare
importando gas, aumentando la dipendenza da paesi terzi. Un
insediamento nucleare è altra cosa, servirebbe il Paese intero. Ma è
presto per parlare di siti». Il direttore del settore Energia della
Provincia, Sergio Zabot, fa notare come «con il repowering delle
centrali la Lombardia ha fatto grandi passi verso la riduzione del
deficit energetico e la strada da percorrere è il risparmio energetico.
Solo la raccolta del vetro e dell'alluminio di un anno in Italia ha
portato ad un risparmio di energia pari a tre centrali da mille
Megawatt».
26 febbraio 2009
http://milano.corriere.
it/milano/notizie/politica/09_febbraio_26/formigoni_galan_nucleare_centrali_accordo-
1501038413313.shtml
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Received on Thu 26 Feb 2009 - 12:02:02 CET